giovedì 4 febbraio 2010

Frost fermo nei boschi

ROBERT FROST

FERMANDOSI ACCANTO A UN BOSCO IN UNA SERA DI NEVE

Di chi sia il bosco credo di sapere.
Ma la sua casa è in paese: così
Egli non vede che mi fermo qui
A guardare il suo bosco riempirsi di neve.

Troverà strano il mio cavallino
Fermarsi senza una casa vicino
Tra il bosco e il lago gelato
La sera più buia dell'anno.

Dà una scrollata al suo sonaglio
Per domandare se c'è uno sbaglio:
Il solo altro suono è il fruscio
Del vento lieve, dei soffici fiocchi.

Bello è il bosco, buio e profondo,
Ma io ho promesse da non tradire,
E miglia da fare prima di dormire,
E miglia da fare prima di dormire.

(da "New Hampshire", 1923)

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Questa è forse la poesia più nota di Robert Frost: la raccolta che la contiene, “New Hampshire”, gli valse tra l’altro il primo dei suoi quattro Premi Pulitzer. La cosa straordinaria è che Frost la scrisse di getto dopo aver concluso il poemetto di trecento versi che dà il titolo all’intero volume. Il poeta americano, quasi cinquantenne, raggiunta la tranquillità economica e una consistente fama, si era ritirato nel 1920 nel Vermont, dove, indulgendo alla sua vocazione campagnola, aveva acquistato una fattoria.

È in quei boschi che ce lo possiamo immaginare in una nevosa sera d’inverno trotterellare in calesse con il suo cavallino: la sosta imprevista che sembra strana all’animale è invece espressiva della condizione umana. Il poeta rallenta il corso della sua vita, la tranquilla passeggiata, per una meditazione: lo attrae l’invito mortale del bosco, ma lo rifiuta pur nel desiderio di abbandono. Quei due versi finali ripetuti, pur essendo uguali, forniscono una diversa chiave di lettura: se il primo può essere inteso in senso letterale, e dunque ancora un lungo tragitto nella neve prima di coricarsi nel letto di casa, il secondo riveste un senso figurato; le miglia diventano così la vita ancora da percorrere con tutto il suo peso e le sue difficoltà, con il desiderio del riposo finale.

Fotografia © Waylandscape

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LA FRASE DEL GIORNO
Come un pezzo di ghiaccio su un forno rovente la poesia deve scorrere sul proprio sciogliersi.
ROBERT FROST, La figura che una poesia crea




Robert Lee Frost (San Francisco, 26 marzo 1874 – Boston, 29 gennaio 1963), poeta statunitense, vincitore di quattro Premi Pulitzer. Le sue poesie, attraverso la raffigurazione con una notevole padronanza del linguaggio colloquiale della vita rurale del New England all’inizio del ‘900, indagano temi sociali e filosofici. La strada non presa è la sua poesia più celebre.


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